download pdf
Vento Bianco
Vento Bianco

Vento Bianco

60% Falanghina,  40% Chardonnay
I.G.P. Puglia
Altitudine: 150-200 metri sul livello del mare
12,5%vol.
Allevamento tendone/spalliera
Produzione per ettaro: 110 quintali
Raccolta manuale
Vinificazione: Spremitura soffice, fermentazione in contenitori di acciaio a temperatura controllata di 14°C.
Maturazione e affinamento: In contenitori di acciaio, affinamento in bottiglia.

Note caratteristiche: Paglierino dai freschi riflessi verdi ed aromi floreali, netta sensazione di fiori bianchi e frutta tropiacale. Si accompagna a crostacei, antipasti e gustosi piatti di pesce.

Servito a 10/12°C.

La Falanghina: Vitigno a bacca bianca, più volte confuso con altri, le cui origini rimangono incerte; le notizie raccolte risalgono più o meno al 1825. Attualmente è diffuso prevalentemente in Campania e trova il suo habitat ideale nell’isola di Procida, nella zona dei Campi Flegrei e nel Sannio, dove forse era già coltivato in epoca romana. Una delle migliori qualità di quest’uva è che, qualunque sia la zona dove viene coltivata, il vino che se ne ricava conserva inalterate le sue caratteristiche organolettiche. E’ chiamata anche FallanghinaUva FalernaBiancuzitaFalerno VeroneseFalanghina Verace. Ha foglia media o piccola, cuneiforme, raramente orbicolare, trilobata e meno spesso pentalobata; grappolo lungo o medio, di media grandezza e compatto, cilindrico o conico, con un’ala corta; acino medio, sferoide, regolare; buccia spessa e consistente, di colore grigio-giallastro, con buona presenza di pruina. La vigoria è buona e la produttività media e costante; matura nella seconda metà di settembre.

 

Chardonnay: Originario della Francia (Borgogna); il nome deriverebbe da un piccolo paese del Màconnais chiamato appunto Chardonnay (da Chardon = Cardo). E’ giunto in Italia in epoca non nota e fino al 1978, anno in cui è stato iscritto al Catalogo Nazionale delle Varietà di Viti, veniva confuso con il Pinot bianco, dal quale veniva distinto con il nome di Pinot giallo.

Di recente, studi molecolari hanno evidenziato che il vitigno deriva da incrocio tra Pinot nero e Gouais blanc, avvenuto spontaneamente, forse in epoca carolingia. Più precisamente (Bowers J. et al., 1999) nell’ambito di un lavoro di ricerca condotto su oltre 300 varietà di vite, caratterizzando ben 32 loci microsatellite, è emerso che ben 16 varietà di uva da vino coltivate da lungo tempo nel nord-est della Francia, incluso Chardonnay, Gamay noir; Aligote, e Melon, hanno un

profilo microsatellite che svela la loro origine comune da due soli genitori: il Pinot ed il Gouais blanc.

E’ uno dei vitigni più diffusi al mondo. È praticamente presente in tutta l’Italia ed è stato oggetto di particolare interesse in Puglia ove si è abbastanza diffuso nelle diverse province.

 

2012
AWC Vienna – Silver Medal