Sentieri diVini al Teatro Giuseppe Verdi di San Severo

Pubblicato il 09/12/2015

Musica Civica inaugura l’edizione 2016 con la conversazione “Sentieri diVini” di Betty Mezzina e Marika Maggi. Due “donne del vino”, sommelier la prima e produttrice la seconda, che guideranno il pubblico attraverso i sentieri della Puglia, ripercorrendo la storia dei vigneti pugliesi e dei tre principali vitigni autoctoni: Nero di Troia, Primitivo e Negroamaro.  Il vino raccontato dallo sguardo e dalla sensibilità delle donne in un cammino ideale dalla Daunia al Salento.

Al vino è dedicato anche il “Concerto degli auguri”, che si apre col celebre valzer di Johann Strauss “Vino, donne e canto” e continua con arie, duetti, brindisi e canzoni alla scoperta di come il nettare di Bacco sia stato celebrato nel melodramma, nell’operetta, nella canzone italiana e in quella internazionale.

È un binomio, quello della musica col vino, legato da tante affinità: capacità di consolare, donare gioia, unire ed inebriare gli animi.

È difficile ricordare un’opera in cui non vi sia una scena di bevute all’osteria, un brindisi, un ubriaco o presunto tale che irrompe sul palco: dalla scena conviviale del brindisi della Cavalleria Rusticana di Mascagni al vino come filtro per la seduzione nell’Elisir d’amore di Donizetti, dalle bollicine causa di equivoci ed intrecci nel Pipistrello di Strauss all’aria mozartiana passata alla storia come “aria dello champagne” presente nel Don Giovanni col titolo Fin ch’han dal vino calda la testa”.

Le voci di Teresa Di Bari, Cataldo Caputo e Matteo D’Apolito giocano, brindano, scherzano con le note e i versi dedicati al vino e rievocano il bere visto con lo sguardo di una società, quella borghese protagonista del melodramma, che non si formalizza di fronte all’ebbrezza, ma che anzi ne esalta il potere aggregativo e gaudente, una società che ama inneggiare alla gioia e brindare.

E che brindisi sarebbe senza vino, senza  bollicine? Ecco che nella Vienna imperiale, patria dei valzer, Strauss dedica proprio allo champagne ed al vino polke e valzer, danze interpretate questa sera in modo molto originale dai ballerini Luciana Fumarola e Gianpiero Caliandro.

Il vino è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia”, recita la regina del rock italiano Gianna Nannini. Con la stessa grinta e passione, la preziosa voce di Veronica Granatiero ripercorre le note ed i testi che hanno celebrato il vino nella musica leggera e nella canzone.

Si alternano sul palco, in una sorta di variopinto duetto,  l’Orchestra Sinfonica Musica Civica, diretta dal maestro Rocco Cianciotta, e l’Owls Quartet.

A chiudere la serata, le note e i versi del celebre Brindisi di Traviata, che col suo “libiamo nei lieti calici” suggella il potere aggregativo del vino, invitando  pubblico e artisti a festeggiare insieme, a suon di vino di Cantine Teanum, nel foyer del teatro!