Radici del Sud 2017: la recensione sul blog di Pignataro di Alta Bombino-Fiano

Pubblicato il 29/08/2017

di Enrico Malgi

Ecco qui un’altra azienda meridionale costantemente abbonata a ricevere premi a Radici del Sud con i suoi splendidi vini: Cantine Teanum di San Paolo di Civitate, nella Daunia.

Così com’è successo puntualmente anche all’edizione 2017, laddove l’etichetta Alta Bombino – Fiano Puglia Igp 2016 ha fatto l’en plein, conquistando il primo posto assoluto nella sua categoria di appartenenza sia da parte della giuria dei Wine Writers e sia dai giurati dei Wine Buyers.

Blend di bombino bianco al 70% e saldo di fiano. Acciaio e vetro per la maturazione del vino, che segna tredici gradi e mezzo di alcolicità. Prezzo finale della bottiglia intorno ai 10,00 euro.

Nel bicchiere scruto un colore giallo paglierino chiaro e non troppo carico. Delicati i profumi che salgono al naso, che evidenziano essenze fruttate di pesca gialla, albicocca, susina, melone, mandorla ed agrumi, intrecciate poi a genuini sospiri di biancospino, sambuco, salvia e rosmarino.

In bocca fa il suo ingresso un sorso morbido e relativamente acido, come ci si aspetta dal bombino bianco che in questo caso chiede aiuto alla percentuale di fiano per potersi avvalere di una buona dose di freschezza. Sapidità, eleganza, soavità e leggerezza sono gli altri tratti distintivi di questo vino autoctono pugliese, che ha affinità col trebbiano e soprattutto col pagadebit romagnolo. Finale non eccessivamente lungo, ma sicuramente gradevole.

Da bere come aperitivo su tartine, oppure da spendere su latticini, cruditè di pesce e carne bianca.