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Aglianico
Aglianico

Aglianico

100% Aglianico
Puglia I.G.T.
Altitudine: 150 metri sul livello del mare
13,5%vol.
Allevamento a spalliera
Produzione per ettaro: 90 quintali
Raccolta manuale
Vinificazione: 24 giorni a macerazione prolungata in contenitori d’acciaio.
Maturazione e affinamento: in legno francese, in contenitori di acciaio, affinamento in bottiglia.

Note caratteristiche: Intenso e impenetrabile , sprigiona profumi di frutta rossa, spezie e confetture. Importante caldo e ben strutturato, mette d’accordo primi al ragù e secondi di carne.

Vitigno di antichissima coltivazione nell’Italia meridionale e particolarmente in Campania, Basilicata e Puglia, sarebbe stato introdotto, nelle province campane, dai Greci al tempo della fondazione delle loro colonie lungo la costa Tirrenica. Si tratterebbe in pratica dello stesso vitigno noto ai Romani con il nome di Ellenica ed a conferma di ciò sta il fatto che ancora oggi, in alcuni Paesi, nella zona di massima diffusione del vitigno vengono usati per l’ Aglianico i sinonimi di: Ellenico, Ellenica.

Esistono diverse interpretazioni in merito al suo nome. Una prima farebbe derivare il nome Agliatico – Aglianico direttamente dal nome Ellenico o Ellanico, Altra derivazione del nome Aglianico potrebbe essere quella da Gaurano-Gauranico indicante uno dei tipi di Falerno. Quest’ultima ipotesi sembra avvalorata dall’utilizzo dei sinonimi Guanica, Granica, Gagliano, con i quali il vitigno è conosciuto in diversi paesi lucani ed irpini. La sua diffusione fu conseguente alla sua vasta rinomanza, per cui divenne il vitigno più largamente diffuso nell’Italia meridionale.

L’Aglianico era uno dei più importanti vitigni del Mezzogiorno ed in Puglia era presente nelle vecchie vigne, maggiormente nella zona confinante con la Basilicata. Alcuni suoi sinonimi (Agnanico di Castellaneta, Uva di Castellaneta) danno facile testimonianza della sua antica presenza nelle zone collinari ioniche vicine alla Basilicata. Non mancavano comunque vigne di Aglianico, anche coltivato in purezza, nelle zone collinari di Foggia e Bari. Il prestigio so vitigno è tutt’ora presente ed importante in Puglia, dove possiede un posto di rilievo nella viti-enologia pugliese di alta qualità.

2012
AWC Vienna – Silver Medal

2011
Vinitaly 2011 – Diploma di gran menzione

2010
Decanter –  Bronze Medal
AWC Vienna – Silver Medal

2009
Bacco di Prammagigore - Diploma Medaglia d`oro

2007
AWC Vienna – Seal of Approval

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