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Canticum Bianco
Canticum Bianco

Canticum Bianco

Bombino – Falanghina – Trebbiano
D.O.P. San Severo Bianco
13,5% vol.
Altitudine: 150-200 metri sul livello del mare
Allevamento: a spalliera
Produzione per ettaro: 100 quintali
Raccolta: manuale
Vinificazione: Spremitura soffice, fermentazione in contenitori di acciaio a temperatura controllata di 16°C.
Maturazione e affinamento: In contenitori di acciaio, affinamento in bottiglia.

Note caratteristiche: Classico giallo verdolino, bouquet ampio e complesso di frutta matura, al gusto aggiunge frutta esotica con finale mandorlato. Fresco, morbido e con buona struttura, si accompagna a piatti di pesce e frutti di mare.
Servire a 8/10°C.

Bombino: Coltivato da lungo tempo in Puglia, sembra sia originario della Spagna, anche se nessuna fonte lo accerta con sicurezza. In merito al suo nome, in bibliografia è riportato che esso deriverebbe dalla forma del grappolo che, secondo una visione alquanto fantastica, rassomiglia ad un bambino con le braccia distese. Da questo, appunto, il nome di Bammino, accezione dialettale dell’italiano. Bambino, poi mutatosi in Bombino.

Più verosimilmente, acclarata la provenienza spagnola, Bambino deriva da Bonvino, in quanto la lettera “v” in spagnolo si pronuncia come in italiano la lettera “b”; pertanto in spagnolo la parola “Bonvino” si pronuncia come in italiano “Bambino”. Il termine Bombino sta quindi ad indicare “vino buono”.

Il vitigno è presente in Puglia in maniera rilevante soprattutto nel Barese e nel Foggiano.

Falanghina: Antico vitigno che forse costituiva la base del classico vino Falerno; coltivato nel Napoletano da lungo tempo, viene citata la sua presenza dall’ Acerbi nel 1825 e poi inserito dal Carlucci (in Vialà- Verrnorel, 1909) fra i vitigni più apprezzati del territorio.

Il nome della varietà sembra che derivi dall’esigenza della vite, avente portamento espanso, di essere sostenuta da tutori, pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina, ossia “vite sorretta da pali”.

Esistono due tipi di Falanghina; la presente descrizione si riferisce al tipo “beneventano”.

Trebbiano: Originario, molto probabilmente, del bacino orientale del Mediterraneo. È diffuso in Italia nelle zone del Centro e del Sud, isole comprese; lo è più limitatamente al ord, nelle zone più calde e so leggiate. In Italia la prima citazione è del 1200 a Siena.

È presente in Puglia in maniera rilevante. In Puglia viene utilizzato per la produzione dei VQPRD Gravina, Lizzano, Orta Nova, Rosso di Cerignola, San Severo, Cacc’è Mitte di Lucera, Gioia del Colle. È altresì inserito in diversi altri disciplinari di produzione di vini a DOC del Centro e Sud Italia.