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Bombino – Fiano
Bombino – Fiano

Bombino – Fiano

Varietà delle uve: 70% Bombino – 30% Fiano

Denominazione: I.G.P. Puglia Bianco

Altitudine: 150-200 metri sul livello del mare

Sistema di allevamento: spalliera

Densità di impianto: 5000 piante per ettaro

Sistema di raccolta: manuale

Vinificazione: Spremitura soffice, fermentazione in contenitori di acciaio a temperatura controllata di 16°C.

Maturazione e affinamento: In contenitori di acciaio, affinamento in bottiglia.

Note caratteristiche: Dal colore giallo con riflessi verdolini, incanta con freschi sentori di lime ed un gusto sapido minerale. Dotato di ottimo equilibrio e dal retrogusto mandorlato, si abbina a piatti a base di pesce, risotti e fritture.

Temperatura di servizio: 8/10°C.

Bombino:Coltivato da lungo tempo in Puglia, sembra sia originario della Spagna, anche se nessuna fonte lo accerta con sicurezza. In merito al suo nome, in bibliografia è riportato che esso deriverebbe dalla forma del grappolo che, secondo una visione alquanto fantastica, rassomiglia ad un bambino con le braccia distese. Da questo, appunto, il nome di Bammino, accezione dialettale dell’italiano. Bambino, poi mutatosi in Bombino.Più verosimilmente, acclarata la provenienza spagnola, Bambino deriva da Bonvino, in quanto la lettera “v” in spagnolo si pronuncia come in italiano la lettera “b”; pertanto in spagnolo la parola “Bonvino” si pronuncia come in italiano “Bambino”. Il termine Bombino sta quindi ad indicare “vino buono”.Il vitigno è presente in Puglia in maniera rilevante soprattutto nel Barese e nel Foggiano.Fiano: E’ un antico vitigno meridionale la cui coltivazione risaie all’epoca romana (Cariucci,1907). Si ritiene che la zona originaria di questo vitigno sia la zona di Lapio, posta ad est di Avellino. La parola Fiano, era erroneamente ritenuta in passato come derivante dalla corruzione del nome Apianus (ape), mentre pare derivi invece dal nome “Appiano”, varietà di mela, e da Apia, ora Lapia, località dell’ avellinese. In Puglia, sotto gli Angioini (dal XIII al XV sec.), raggiunse una notorietà di rilevante livello.Il vitigno è presente da lungo tempo anche in Puglia, ove consente il raggiungimento di ottimi risultati enologici.

2017
Radici del Sud – categoria “Bombino” primo classificato giuria Wine Writers e primo classificato giuria Wine Buyers

2012
Vinitaly – Diploma di Gran Menzione

2010
Alta Bombino
AWC Vienna – Silver Medal

2008
Alta Bombino
Decanter – Commended
Mundus vini – Silver medal
AWC Vienna – Seal of Approval

 

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